30/10/2009

Dita di strega

Ingredienti: dita di strega.jpg
Dosi per circa venti biscotti:
280 gr. di farina
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero a velo
1 Uovo
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 bustina di vanillina
Una ventina di mandorle già pelate
Un pò di marmellata (ciliegie o fragola)
1 pizzico di sale

Preparazione:

In un’ampia ciotola mettete la farina, l’uovo, lo zucchero a velo, il burro freddo tagliato a pezzetti, la vanillina, il sale e il lievito; impastate quindi gli ingredienti nella ciotola fino a ottenere una palla,  continuate ad impastare su di un piano fino a che l’impasto non risulti omogeneo e liscio. Ottenuto l’impasto per i biscotti, dividetelo in pezzetti del peso di circa 30 gr. l’uno, fino ad una ventina di pezzi. Lavorate con i palmi delle mani ogni pezzetto, trasformandolo in un bastoncino della lunghezza di circa 10-12 cm, sagomate quindi le nocche delle dita assottigliando la pasta appena prima e dopo ogni nocchia; rigatele poi leggermente con una forchetta o con un coltellino dalla lama liscia. Sulla punta delle dita, mettete una mandorla spellata, pressandola leggermente in modo che sembri un unghia e adagiate le dita su di una teglia precedentemente foderata con carta da forno, lasciando uno spazio di circa 3 centimetri tra l’una e l’altra. Infornate a 180° C in forno già riscaldato, per circa 20-25 minuti, quindi estraete le dita e lasciatele raffreddare. Una volta raffreddate, qualche mandorla si potrebbe staccare dalla punta dei biscotti: usate un poco di marmellata di fragole o ciliegie come collante per fissarle meglio. Lasciate asciugare e se preferite colorate le mandorle (le unghie) con dei colori per alimenti e lasciate nuovamente asciugare.

Pasta per pizza

Ingredienti
Dosi per 4 persone
500 g di farina
25 g di lievito di birra
sale

Preparazione:
Sbriciolare il lievito di birra in una ciotola e farlo sciogliere con 2 cucchiai di acqua tiepida (36°C circa di temperatura); aggiungere una cucchiaiata di farina setacciata eimpastare formando un panetto;coprirlo con un telo pulito e farlo lievitare in un luogo tiepido per 30-40 minuti. Setacciare sulla spianatoia la farina rimasta,mettervi al centro un pizzico di sale e il panetto lievitato (risulterà molto morbido);versare poca acqua tiepida e impastare,aggiungendo acqua sufficiente a ottenere un impasto liscio ed elastico;ssbatterlo ripetutamente sulla spianatoia,formare un panetto,metterlo in una terrina,coprirlo con un telo e farlo lievitare in un luogo tiepido per almeno un'ora, o finchè non raggiunge il doppio del suo volume. Prima di iniziare la preparazione di ogni tipo di pizza,lavorare ancora un poco l'impasto e stenderlo nella teglia.

Rombi al doppio cioccolato

Ingredienti
Dosi per 6-8 persone
150 g di farina
150 g di burro
125 g di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di lievito per dolci
sale

Per la farcitura

150 g di cioccolato fondenti
150 g di cioccolato al latte
1,5 dl di panna fresca da montare
1 cucchiaino di cannela in polvere
1 dl di rum

Per la finitura:

Qualche fragola
Zucchero a velo

Preparazione:

Per la farcitura,tirare il cioccolato;portare a ebolizzione la panna e lasciarla bollire per un minuto circa;unire il cioccolato e mescolare fino a che non si sarà formata una crema;poi mescolando;aggiungere il rum e la cannella;fare riposare la crema nel frigorifero per 12 ore. Mettere la casseruola con la crema in una ciotola contenete ghiaccio e lavorala con fruste elettriche fino a renderla spumosa;riporla in frigorifero.Per la pasta fare ammorbidire 125 g di burro e lavorarlo con un cucchiaio di legno fino a quando diventerà una crema;quindi,con le fruste,montarlo con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso;aggiungere una per volta le uova e 125 g di farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale e mescolare bene. Imburrare e infarinare una teglia rettangolare con il burro e la farina rimasti,versarvi il composto che non dovrà superare un centimetro di spessore, cuocerlo in forno 15-20 minuti a 180°C.Lasciare raffreddare la preparazione,poi sformarla e tagliarla a metà in modo da ottenere due rettangoli;lavorare di nuovo la crema  per ammorbidirla,sparmarla in uno strato uniforme su uno dei rettangoli di pasta e ricoprirla con il secondo rettangolo di pasta;mettere la preparazione in frigorifero per un ora.Lavare le fragole,asciugarle,e tagliarle a spicchetti;aiutandosi con un coltello elettrico tagliare a losanghe il dolce preparato,spolverizzarle con zucchero a velo,decorare ogni porzione con uno spicchetto di fragola e servire.

Calzoni alla piastra

Ingredienti:
Dosi per 3-4 persone
250 g di farina
1 tuorlo
50 g di strutto
1 dl di latte
1 pizzico di carbonato
sale

Per il ripieno:
1 cavolo verza di circa 800
80 g di pancetta affumicata in un unica fetta
4 cucchiai di aceto di vino bianco
2 foglie di alloro
1 mestolo di brodo
sale e pepe

Preparazione:

Setacciare la farina con il bicarbonato sulla spianatoia,disporla a fontana,mettervi al centro il tuorlo,lo strutto,un pizzico di sale,il latte e lavorare gli ingredienti;coprire l'impasto e farlo riposare per 30 minuti circa. Pulire la verza,tagliarla a metà eliminare il torsolo,lavarla e scolarla,tagliarla a listarelle,farla scottare per 2 minuti in acqua salata in ebolizzione acidulata con 2 cucchiai di aceto. Far scaldare l'olio con l'alloro,aggiungervi la pancetta tagliata a cubetti e farli rosolare;versarvi l'aceto rimasto e farlo evaporare;aggiungere le listarelle di verza,insaporirle con poco pepe e farle rosolare;versarvi il brodo e continuare la cottura per 25-30 minuti. Stendere la pasta e, con uno stampino tondo del diametro di 8-10 centimetri circa,ritagliare tanti dischi e spennellarne i bordi con acqua; mettere al centro di ogni disco un cucchiaio di ripieno, ripiegarvi sopra la pasta e premere i bordi con le dita,per sigillarli;far scaldare bene una piastra,adagiarvi i calzoni e farli dorare.

Brutti ma buoni alle nocciole

Ingredienti brutti ma buoni alle nocciole.jpg
Dosi per 8 persone
150 g di noci già sgusciate e pelate
130 g di zucchero a velo
60 g di albumi
20 g di burro


Preparazione:
Tritare grossolanamente le nocciole,montare a neve ben ferma gli albumi con le fruste elettriche,incorporandovi lo zucchero a velo,quindi trasferirli in una casseruola. Unire le nocciole e far cuocere il composto,mescolando continuamente con un cucchiaio di legno,fino a quando comincerà a staccarsi dal fondo e dalle pareti del recipiente. Togliere a questo punto la casseruola dal fuoco e lasciar riposare il composto a temperatura ambiente per 6-7 minuti circa,mescolando di tanto in tanto. Distribuire con l'aiuto di un cucchiaio il composto a mucchetti ben separati tra loro su una placca da forno imburrata e far cuocere i brutti ma buoni in forno a 160°C circa 20-25 minuti,lasciarli infine raffreddare,staccarli dalla placca e servirli.

Come si prepara il thè

Per preparare un buon tè occorre che le foglie siano naturalmente di ottima qualità. Ma non è tutto, un altro fattore importante è l'acqua:secondo i maestri cinesi dovrebbe essere quella che sgorga pura dalle sorgenti di montagna;in mancanza di questa,meglio usare acqua oligominerale non gasata, che va scaldata in bollitori di ferro smaltato, di acciaio o di vetro da fuoco,ma mai di alluminio,che lascia residui,o di terracotta,che trattiene il calore.Anche la temperatura dell'acqua è molto importante:per i thè neri è all'inizio dell'ebolizzione,per i thè verdi e per gli oolong invece l'acqua va portata a ebolizzione e poi lasciata intiepidire fino a 75-80°C per i primi e 80-85°C per i secondi. Pure la teiera ha le sue regole; deve essere di porcellana,di ceramica, o di terracotta,ma non di metallo per evitare alterazioni nel sapore,l'unica eccezione è l'argento.

Ecco le fasi per preparare l'infuso:


Scaldare la teiera con acqua bollente,mettervi il tè dentro,sfuso o nell'apposito contenitore,calcolando un cucchiaino per ogni tazza da preparare più uno. Se si usa il tè in bustina,va calcolata una bustina a tazza. Portare poi a ebolizzione l'acqua e quando avrà raggiunto la giusta temperatura versarla nella teiera. Mescolare velocemente con un cucchiaino e lasciar in infusione da 3 a 5 minuti al massimo (il tempo dipende dalle grandezze delle foglie di thè più sono piccole e meno necessitano di tempo), Senza più mescolare,versare il thè filtrandolo attraverso un colino d'acciaio, di stoffa,di legno,d'argento senza pressarlo, riempendo le tazze non una dopo l'altra, ma tutte poco per volta in modo che abbiano il thè nella stessa diluizione.

Curiosità sul thè

Quando si dice tè si pensa subito alla Gran Bretagna, ma in realtà la sua origine è orientale e fu portato e diffuso in Europa dagli Olandesi. I primi che ne apprezzarono la bontà furono i Francesi grazie al Re Luigi XI: agli Inglesi restò il "merito" di averlo tassato per primi! La pianta del thè, camelia sinesis, un tempo raggiungeva altezze di 9-10 metri, ma poi per poter raccogliere più agevolmente le foglie è stata ridotta dall'uomo a 90-120 centimetri.Cresce in climi caldi ma umidi e si raccoglie da 4 a 30 volte l'anno.Viene coltivata oltre che in Asia anche in Africa, in America del Sud e in Europa. La storia del thè è costellata di molte leggende: secondo gli indiani,sembra che un santone buddista di nome Bodhidharma decise di rimanere sveglio per 7 anni in contemplazione del Buddha, ma dopo 5 anni ebbe un crollo e per non cadere si aggrappò ad un cespuglio, che naturalmente era di thè,strappandone alcune foglioline; il risultatofu che il sonno sparì e cosi Bodhidharma riusci a portare a termine la sua contemplazione. Leggende a parte,il thè è un ottima bevanda salutare, che va preparato secondo precise regole. Per prepare e servire una buona tazza di thè bisogna procurarsi gli strumenti giusti, che non devono essere di alluminio perchè questo metallo ne altera i colori. Solitamente il servizio comprende le tazze con i piattini, la teiera,la zuccheriera e la lattiera: meglio sceglierli di ceramica o di porcellana, materiali che trattengono meglio il calore. In più è necessario un contenitore per il thè sciolto, da immergere nella teiera con l'acqua calda, per evitare di utilizzare un colino per trattenere le foglie.

Le qualità del thè
:
Secondo lo studioso Cohen Stuart, uno dei più noti studiosi di thè, le principali qualità sono: la "Assam" da cui derivano i tè indiani e le miscele di tipo inglese come la "Breakfast", la "Luxhai", la "Naga", la "Manipur", la "Yun-Nan" e la "Cina", mentre più semplicemente per i coltivatori di Ceylon e Giava dono solo due, la "thea sinensis" a foglie sottili e la "thea assamica" a foglie larghe. A seconda del tipo di lavorazione, il thè può essere "nero", che è fermentato, "verde" che non è fermentato, e "oolong" che è semifermentato. La fermentazione avviene con l'esposizione al sole delle foglie dopo il raccolto:in questo modo il thè acquisisce un sapore un aroma più intensi. Il thè verde è invece "al naturale", mentre oolong ha caratteristiche simili a entrambi. Per il thè nero esiste una classificazione commerciale, possono essere a foglie intere, cioè "leaf grades", oppure a foglie spezzettate,ossia "broken grades": queste ultime derivano dalla lavorazione delle prime,come scarti o semplicemente si sono spezzate per la loro fragilità; le foglie intere danno origine a un thè leggero e di colore chiaro, mentre quelle spezzate a un tè forte e scuro. La qualità migliore è naturalmente quelle a foglie intere e a seconda della pezzatura viene indicata sulle scatole attraverso sigle in "Flowery Pekoe" ,la più fine perchè precoce, la "Flowery Orange Pekoe" sempre di ottima qualità e la "Orange Pekoe" di raccolta tardiva. Il termine orange non c'entra nulla con il significato inglese di arancia, ma indica il colore delle striature sulle foglie che compaiono durante la fermentazione. I thè a foglia spezzata vengono invece classificati in "Broken Orange Pekoe" "Broken Pekoe" usati nelle miscele, e "Fanning" e "Dust" usati per il thè in bustina.

29/10/2009

Minestra di castagne

Ingredienti:
400 g di castagne secche
un mazzetto di menta
un mazzetto di prezzemolo
un rametto di rosmarino
5 foglie di salvia(non troppo grandi)
sale

Preparazione
Lavate anzitutto le castagne e quindi tritate finemente la menta, il prezzemolo,gli aghetti di rosmarino e la salvia. Versate le erbe aromatiche in una casseruola d'acqua in ebollizione e unitevi anche le castagne,quindi riportate a bollore,coprite con un coperchio,moderate la fiamma e lasciate cuocere per 2 ore circa. Quando le castagne saranno ben morbide, servite la minestra con delle fette di pane raffermo,eventualmente abbrustolite al forno.

Dolce di zucca

Ingredienti:
50 g di uvetta passa
500 g di zucca
un pizzico di sale
100 g di farina integrale di frumento
50 g di farina di grano saraceno
3 mele
alcune prugne secche
olio extravergine di oliva
farina di frumento

Preparazione
Lavate e fate rinvenire l'uvetta in poca acqua. Cuocetela quindi a fuoco lento nell'acqua dell'ammollo con la zucca tagliata a pezzi e un pizzico di sale. Passate il tutto con un passaverdure,mescolate la purea alee farine,incorporatevi una mela tagliata a dadini. Ungete una teglia con poco olio,spolveratela di farina,versatevi la pasta e ricopritela con le mele rimaste affettate sottilmente e le prugne lavate,snocciolate e tagliate a pezzetti. Infornate a forno caldo,mantenendo una temperatura intorno ai 200°C per 40 minuti circa,quindi togliete dal forno dopo aver verificato la cottura. Servite il dolce preferibilmente freddo.

28/10/2009

Cialdine al cacao

Ingredienti
Dosi per 6-8 persone
100 g di burro
125 g di zucchero a velo
4 albumi
75 g di farina
15 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaio di gelatina di albicocche
20 g di mandorle pelate


Preparazione

Ritagliare da un cartoncino 3 rettangoli lunghi 12 centimetri e larghi 8,poi ritagliare 3 quadrati di 8 centimetri; foderare una placca con carta da forno, appoggiarvi sopra i rettangoli e con una matita tracciarne il contorno, tenendo i rettangoli ben distanziati. Appoggiare poi sui rettangoli i quadrati,facendo combaciare 2 dei quattro lati, e tracciarne la sagoma;per non avere la pasta a contatto con il tracciato della matita,ma riuscire a vedere la forma disegnata, capovolgere il foglio sulla placca. Mettere in una terrina lo zucchero a velo,aggiungere il burro ammorbidito diviso a pezzetti e lavorarli fino a ottenere un composto molto cremoso; unire gli albumi,uno alla volta, amalgamandoli bene, poi incorporare a poco a poco la farina setacciata: se il composto tendesse a separarsi farlo scaldare leggermente in un tegame a bagnomaria e mescolarlo. Mettere in una terrina un terzo dell'impasto preparato e amalgamarvi il cacao; stendere uno strato di impasto bianco solo all'interno dei quadrati e distribuire un poco dell'impasto al cacao nella parte dei rettangoli rimasta vuota:si otterranno tanti rettangoli d'impasto bicolori. Porre la placca in forno a 180°C ,far cuocere le cialdine per 8-10 minuti: le cialdine non devono prendere colore, staccarle una per volta ancora calde,arrotolarle attorno al manico sottile di un cucchiaio di legno, per dare la forma delle sigarette, toglierle delicatamente dal manico e lasciarle raffreddare; ripetere la stessa operazione con il restante composto. Preparare la finitura; fare scaldare la gelatina di albicocche in una casseruolina con un cucchiaio d'acqua; tritare finemente le mandorle;spennellare l'estremità bianca delle sigarette con la gelatina di albicocche, passarle nelle mandorle tritate, lasciarle asciugare,disporle su un piatto di portata e servirle.

Tutti gli articoli